L’Italia al World Skateboarding Tour 2025
L’Italia al World Skateboarding Tour 2025
Mazzara sfiora il podio nel Park, Urbinati e Panzavolta si distinguono nello Street
Tra la bowl di Ostia e lo skatepark di Colle Oppio, Roma ha ospitato le due tappe della World Cup Park & Street 2025, prima fermata del circuito mondiale di skateboarding in questa stagione. Una competizione che ha visto la partecipazione dei migliori rider internazionali e che ha dato spazio anche al presente e al futuro dello skate azzurro.
PARK – Ostia, 1- 8 giugno
Mazzara chiude quarto. In crescita anche i più giovani

Rafael Rizzo Tomè – Ph. Niedzielska
Nel Park maschile, raramente si era visto un risultato così compatto da parte degli italiani. Tutti e quattro gli atleti in gara hanno superato le qualificazioni, accedendo ai quarti di finale. Un dato che racconta bene il livello raggiunto da questo gruppo di giovani rider. Rafael Rizzo Tomè ed Edoardo Poggio si sono fermati ai quarti, ma entrambi hanno confermato segnali molto positivi. Tomè ha disputato un’ottima gara: sempre più sicuro di sé, ha mostrato le sue reali potenzialità con run costruite e consistenti, mancando l’accesso alla semifinale per una sola posizione. Poggio, il più giovane del gruppo, si sta avvicinando gradualmente ai livelli alti. Ha chiuso al 23º posto, con buone scelte di line e una gestione sempre più matura della bowl.

Edoardo Poggio – Ph. Niedzielska
Guglielmo Marin ha centrato per la prima volta l’accesso a una semifinale e ha saputo affrontare la gara con lucidità, sfruttando bene lo spazio della bowl con line scorrevoli e uno stile già riconoscibile, dimostrando di essere sempre più a suo agio in contesti di alto livello.

Guglielmo Marin – Ph. Niedzielska
A completare il quadro c’è stata la grande prova di Alessandro Mazzara, in ottima forma per tutta la settimana. Dopo un percorso netto fino alla finale, ha messo in campo una run precisa e intensa nella “golden run”, sfiorando il podio per pochi punti. Si è dovuto accontentare della quarta posizione, ma la sua gara è stata tra le più consistenti del weekend. Attualmente è all’11º posto nel ranking mondiale, mentre Marin si avvicina alla top 30, salendo alla 34ª posizione. Se il trend è questo, la prossima tappa potrebbe portare risultati ancora più importanti.

Alessandro Mazzara – Ph. Niedzielska
Tra le donne, Greta Samaritani e Gaia Antognoni, rispettivamente 17 e 12 anni, si sono fermate alle qualificazioni. Samaritani ha cercato di alzare il livello tecnico rispetto alle sue ultime uscite, mentre Antognoni, alla prima internazionale, ha portato a termine le run senza errori evidenti. Le due atlete, pur non avanzando, hanno mostrato concentrazione e consapevolezza, soprattutto considerando l’età e il contesto. Il loro approccio in gara ha lasciato comunque segnali incoraggianti.

Greta Samaritani – Ph. Niedzielska
STREET – Colle Oppio, 8-15 giugno
Due ragazze nei quarti, gli uomini si fermano prima

Irene Panzavolta – Ph. Niedzielska
Nello Street, andato in scena nello skatepark immerso tra pini e monumenti, sono le ragazze italiane ad aver lasciato il segno. Irene Panzavolta (17 anni) e Gaia Urbinati (12) hanno superato le qualifiche con run ordinate e complete, accedendo ai quarti. Irene ha concluso la gara in 20ª posizione, Gaia in 23ª, entrambe mostrando grande capacità di gestire la pressione e la complessità del percorso, nonostante il caldo intenso che ha reso la competizione ancora più impegnativa. Per poter avanzare ulteriormente nei prossimi appuntamenti, dovranno arricchire il loro bagaglio di trick, puntando su maggiore varietà e combinazioni più fluide tra gli ostacoli. Rimane però indiscutibile che, a dispetto della giovane età, si sono distinte per metodo e precisione, elementi fondamentali su cui costruire il futuro.

Gaia Urbinati – Ph. Niedzielska
Nel maschile, nessun atleta italiano ha raggiunto i quarti. Diego Nardini, Andres Martin Gramaglia Fusconi e Alessandro Mudu non sono riusciti a chiudere run sufficientemente pulite per passare il turno. Il livello complessivo della gara era molto alto e le cadute nelle fasi iniziali hanno pesato sulle classifiche. Alessandro Mudu, il più giovane del gruppo, pur non riuscendo a completare perfettamente la sua run, ha lasciato un’ottima impressione per la sicurezza mostrata e l’approccio alla gara, proponendo trick di buona complessità considerata la giovane età. L’esperienza resta comunque fondamentale per affrontare le prossime tappe del circuito con una maggiore consapevolezza.

Alessandro Mudu – Ph. Kenji Haruta
Un evento aperto alla città e ai più giovani
Oltre all’aspetto agonistico, la tappa romana si è distinta per il coinvolgimento attivo della città. In entrambe le location si sono svolte attività parallele pensate per il pubblico e in particolare per i più giovani. Diverse scuole del territorio hanno partecipato a giornate organizzate tra workshop, visite guidate ai park e incontri con gli atleti. I ragazzi hanno potuto sperimentare lo skate in mini rampe dedicate, assistere a dimostrazioni dal vivo, giocare a basket 3×3 o avvicinarsi alla breakdance.
Non sono mancati spazi dedicati alla creatività urbana: laboratori di writing e serigrafia, stand delle crew locali, live painting e momenti musicali con artisti come Carl Brave, che ha partecipato sia alla cerimonia di premiazione di Ostia che alla chiusura delle gare a Colle Oppio.
Associazioni sportive locali, volontari e realtà attive sul territorio hanno reso possibile una programmazione ampia, costruita per rendere lo skate accessibile anche a chi non lo pratica. Il risultato è stato un evento che ha messo al centro non solo la competizione, ma anche lo skate come cultura urbana, aggregazione, linguaggio comune.
Uno scenario che spinge avanti
Il bilancio per l’Italia è incoraggiante. Mazzara conferma la sua posizione tra i migliori, mentre alle sue spalle cresce una generazione giovane e curiosa, con atleti e atlete che stanno acquisendo esperienza e sempre più sicurezza nelle competizioni internazionali. Nel Park maschile si percepisce un progresso concreto, con ragazzi che stanno migliorando passo dopo passo e mostrando un livello tecnico in crescita. Anche tra le ragazze del Park si intravedono segnali di crescita, con un potenziale che potrebbe emergere maggiormente in futuro.
Nello Street femminile si conferma un salto in avanti importante, con le ragazze che stanno migliorando e iniziando a farsi notare. Sono ancora all’inizio, ma con il tempo e l’esperienza potranno sicuramente affinare le loro capacità e alzare ulteriormente il livello. Nel maschile, invece, il confronto con il livello internazionale è ancora impegnativo e serve tempo per costruire consapevolezza e solidità. Diversi atleti stanno lavorando per trovare maggiore continuità e sicurezza nelle loro run. I margini su cui lavorare ci sono, e il percorso è appena cominciato.
Con le prossime tappe in arrivo negli Stati Uniti e in Giappone, il lavoro da fare è tanto, ma la strada è tracciata. Roma ha restituito una fotografia chiara: lo skate italiano ha fondamenta più solide di quanto si possa pensare.
Qui di seguito una Photgallery con le foto di Eva Niedzielska, Bryce Kanight, Kenji Haruta
- Rafael Rizzo Tomè – Ph. Niedzielska
- Irene Panzavolta – Ph. Niedzielska
- Alessandro Mazzara – Ph. Niedzielska
- Greta Samaritani – Ph. Niedzielska
- Edoardo Poggio – Ph. Niedzielska
- Alessandro Mudu – Ph. Kenji Haruta
- Gaia Urbinati – Ph. Niedzielska
- Guglielmo Marin – Ph. Niedzielska
Per restare aggiornati sui nostri eventi seguite il nostro canale Telegram, il nostro profilo Instagram e il profilo Facebook di ITSB dove pubblicheremo tutti gli update!


































